Insieme alle foglie… cadono libri
Due inediti, un classico sempre attuale, il thriller di una autrice cinese, l’esordio di una italiana e il primo romanzo della nuova Edizioni Neverend. Buona lettura.
Inizio con due inediti: “La terra del dolce domani” e “Londra”.
Il 21 ottobre uscirà per Feltrinelli, contemporaneamente in 19 Paesi, “La terra del dolce domani” l’inedito di Harper Lee,
purtroppo l’editore non ha indicato il nome di chi si è occupato della traduzione. L’opera raccoglie 8 racconti che l’autrice – Premio Pulitzer – ha scritto nel corso degli anni ’50, prima, quindi, del suo capolavoro, il longseller “Il buio oltre la siepe”.
In quel periodo, l’autrice sottoponeva i suoi racconti a riviste e periodici. I dattiloscritti di questi testi sono stati ritrovati tra le carte che Lee lasciò nel suo appartamento di New York al momento della sua morte, nel 2016. Nel 2024, gli eredi hanno deciso di pubblicare questi racconti insieme a otto saggi di Lee, apparsi in varie pubblicazioni tra il 1961 e il 2006, ora raccolti per la prima volta e riportati all’attenzione del pubblico.
Questa raccolta offre una prospettiva affascinante su una delle menti letterarie più iconiche e uniche d’America. Dai cortili delle scuole dell’Alabama dell’infanzia di Lee alle tavole calde e ai cinema della Manhattan degli anni ’50, dalle sue riflessioni sull’educazione dei bambini a un delizioso resoconto di Gregory Peck sul set del film” Il buio oltre la siepe”, “La terra del dolce domani” amplia la comprensione del talento della leggendaria scrittrice americana permettendo di seguire l’evoluzione del suo stile letterario e del suo pensiero, ancora attualissimo, sulla politica, l’uguaglianza, il Sud degli Stati Uniti, l’amore, l’arte e il significato di una vita creativa e impegnata.
Harper Lee, nata nel 1926 a Monroeville, in Alabama e venuta a mancare il 19 febbraio 2016, ha ricevuto il Premio Pulitzer, la Medaglia Presidenziale della Libertà e numerosi altri riconoscimenti letterari.
Non sono una fan di Louis-Ferdinand Céline, però penso sia opportuno segnalare “Londra” l’inedito di questo autore pubblicato da Adelphi con la traduzione di Ottavio Fatica e la premessa di Régis Tettamanzi.
All’inizio di «Londra» Ferdinand, alter ego di Céline, appena sceso dalla nave su cui si era imbarcato alla fine di «Guerra», si ritrova
nel mondo della mala londinese, o meglio di quella francese, fuggita in massa per scampare alle trincee. Una contro-società chiusa in sé stessa, con le sue regole inumane, da tutti accettate stoicamente. Céline squaderna una galleria di personaggi eroici nella turpitudine, alcuni già incontrati in «Guerra» come la prostituta Angèle e il maggiore Purcell (qui trasformato in folle inventore) o il bombarolo dostoevskiano Borokrom, i due papponi rivali Cantaloup e Tregonet, e il medico ebreo Yugenbitz, «pura bontà», quello che Céline avrebbe voluto diventare. Tutti dal destino segnato, popolano giorno e notte grandi arterie e angiporti, androni e locali malfamati, parchi e latrine.
La violenza, l’intensità quasi insopportabile di questa prosa dimostrano che il romanzo ci è pervenuto in una versione non purgata, che mai avrebbe potuto vedere la luce negli anni Trenta, quando è stato scritto, e resta materia incandescente ancora oggi. Perché Céline, lo sappiamo, vuole arrivare «fino a dove c’è l’origine di tutto». E per farlo ha bisogno di trovare la giusta dose di delirio, di far suonare il suo organetto nella nebbia, sul selciato infido della City, verso l’acqua che lo ha sempre tentato, verso il Tamigi: «È la notte del mondo che scorre, sotto i ponti. Si alzano come braccia per farla passare».
Céline, Louis-Ferdinand Pseudonimo di Louis-Ferdinand Destouches, scrittore francese, famoso soprattutto per il suo romanzo d’esordio “Viaggio al termine della notte” (1932), un’opera di disperato pessimismo e dall'eccezionale sperimentalismo linguistico e stilistico.
“La più brava” di Carolina Bandinelli per Nutrimenti descrive il cortocircuito che spesso vive questa generazione. L’autrice affronta temi come il sesso, l’erotismo, la gravidanza e la maternità senza tabù e senza incrostazioni di politically correct. Un esordio eclettico, pieno di ironia e pensiero sul mondo, con una protagonista calata nella contemporaneità, voce delle fatiche e
della bellezza del diventare donne oggi.
Emma ha trentasei anni e vive a Londra da dodici, una mattina si sorprende adulta: ha un gatto stabile, un compagno stabile, un lavoro stabile in un'università prestigiosa. Sta addirittura per comprare casa e smetterla con la sequela degli amati appartamenti in affitto. Si ritrova involontariamente ossessionata dagli sportelli della cucina, controlla le linee che le stanno comparendo sul viso, mentre si interroga sulla differenza che c'è tra lei e le sue alunne, tra la sua relazione duratura e monogama e il loro modo di destreggiarsi tra varie situationship-situazioni sentimentali. Quello che per anni ha chiamato “futuro” adesso è presente e irrevocabile. Cos'è che l'ha portata in quel preciso punto della vita? Da cos'è composta la sua identità? Intorno a questo interrogativo, si raccolgono le esperienze che hanno segnato la sua storia: dalla famiglia ormai distante al rapporto con gli uomini e il sesso, dalla relazione con le amiche alla questione, irrisolvibile, della maternità. Emma sa di essere evoluta eppure rimangono molte domande su questa crescita, questi traguardi raggiunti. E mentre le ore scorrono, emergono dal passato dubbi, disfatte, e le tracce di cose accadute e cadute nel silenzio, cose che suo malgrado l'hanno cambiata per sempre… Carolina Bandinelli è Associate Professor in Media and Creative Industries all’Università di Warwick. Da più di dieci anni contribuisce al dibattito culturale, in Italia e all’estero, con interventi su lavoro creativo, desiderio e media digitali. La sua ricerca è apparsa su testate internazionali tra cui Bbc, New York Times, El País. Nel 2024 ha pubblicato “Le postromantiche: sui nuovi modi di amare” (Laterza), un saggio personale sulla cultura dell’amore e del sesso.
“Il profumo del male” di Katniss Hsiao con la traduzione di Anna Martini per Piemme è un thriller letterario in corso di pubblicazione in oltre 10 paesi, finalista al Taiwan literature award.
Yang Ning, detta Eve, ha un dono raro: possiede un olfatto straordinario, capace di cogliere l’invisibile. Ma da quando ha perso suo
fratello, questo dono si è come spento, e riemerge solo in luoghi dove la morte ha lasciato il segno. Chiamata a pulire l’appartamento di una persona scomparsa, Eve percepisce subito qualcosa di strano. Tutto è in ordine, eppure qualcosa stona. Un profumo antico, Madame Rochas, la inquieta. E quando scopre di trovarsi su una scena del crimine, è già troppo tardi: ogni traccia è stata rimossa da lei stessa, e ora è la principale sospettata. Per provare la sua innocenza, dovrà seguire a ritroso una scia sottile e ambigua. E per riuscirci, si affiderà a un alleato inaspettato: Cheng Chunjin, artista geniale e figura controversa, capace di leggere nell’ombra. Un thriller raffinato e ipnotico, dove i sensi diventano chiavi per svelare verità sepolte e ogni dettaglio è un indizio nascosto nel profumo dell’aria.
Nata a Taipei, Katniss Hsiao si è laureata in Storia alla National Taiwan University. Dopo un’esperienza nel mondo della produzione cinematografica, ha esordito nella narrativa con Il profumo del male,
Se amate la fantascienza, apprezzerete “Filosofia di Star Wars” di Filippo Rossi la prima opera delle Edizioni Neverend. Non è un libro per nostalgici, è un viaggio verso una rilettura complessiva dell’intera saga che va a esplorare gli aspetti più spirituali.
La prima volta in cui sul grande schermo è apparsa la scritta "Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...." risale al 1977. Da
allora, l'universo di Star Wars, nato dalla fantasia di George Lucas, si è espanso in ogni direzione. Ma al centro di quest'opera infinita, in bilico tra fantasy e fantascienza, tra battaglie spaziali, amori e avventure, c'è un'intuizione che l'ha resa unica. La Forza. Un tema spirituale, che conferisce una straordinaria profondità a queste storie. Il conflitto tra Jedi e Sith, la profezia di un prescelto capace di riportare l'Equilibrio. Speranze, cadute, ritorni, risvegli, ascese. Una prospettiva mistica, attraverso la quale è possibile rileggere l'intera Saga, cogliendo connessioni con religioni, culti e testi, antichi e contemporanei. Da Tolkien a Jung, dalla Bibbia al Taoismo. Il risultato è un impianto filosofico originale e complesso, in cui cogliere molti spunti di riflessione, anche per la nostra galassia.
Filippo Rossi in Italia è considerato un punto di riferimento per la materia. Ideatore, co-fondatore e presidente di Yavin 4, il fan club italiano di Star Wars, ha creato la fanzine Living Force Magazine, per Mondadori ha supervisionato la riedizione dei romanzi tratti dalla trilogia classica ed è accreditato come consulente alla traduzione dei romanzi ufficiali di Star Wars per la collana Oscar Fantastica.
Edizioni Neverend è una casa editrice indipendente. Non inseguono un genere né un trend. Cercano sguardi che spostano il punto di vista: scritture che attraversano l’immaginario, opere che dialogano con il presente, voci che trasformano. La parola Neverend non esiste, ma potrebbe esistere. Come avviene per certi mondi, certe storie, certe ipotesi. Per i fondatori significa: non finire mai di cercare, di scrivere, di leggere. Non esaurire mai la spinta a raccontare.
Infine, in questo periodo così buio e incerto credo valga la pena di rileggere “Il racconto dell'ancella” di Margaret Atwood pubblicato per la prima volta del 1985 e proposto in Italia nel 2019 Ponte alle grazie con la traduzione di Camillo Pennati.
La distopia femminista di Margaret Atwood è ormai un classico: la sua freschezza, la rabbia e la prosa composta e tesa sono solo diventate più ammirevoli con il passare degli anni.
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo
femminile. Offred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Gilead: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette Ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'Ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
Margaret Atwood è una delle voci più importanti della narrativa e della poesia canadesi. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Ha pubblicato romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per “L’assassino cieco”. L’autrice vive a Toronto, in Canada.
Buona lettura.
MZ