Al ritmo di … suspense

Tante sfumature di giallo da gustare in questa strana estate che non riesce a sbocciare. Una scelta molto personale che spazia tra autori con storie e modalità di scrittura molto diverse.

 

Anche se non riesce a decollare, l’estate stimola la lettura di gialli. I miei suggerimenti sono molto personali -polizieschi, noir, thriller- e spaziano tra autori che raccontano storie e hanno modalità di scrittura molto diverse. Un aspetto li unisce: sono stati in grado di coinvolgermi.

Ambientato a Roma, “Nessun perdono” di Flumeri&Giacometti per Guanda regala al lettore un nuovo personaggio: la psicologa investigativa Angela di Cori.
«L'Accademia... promettimi che te ne occuperai... la lascio a te.» Sono le ultime parole di Fulvio Briganti, il suo mentore, e Angela Di Cori non può cheNessun perdono promettere. La Crime Academy è il loro sogno: un istituto di eccellenza dove si formano futuri criminologi. Ma per Angela è molto di più: il luogo dove ha scelto di aprire uno sportello antiviolenza. Cresciuta con i nonni nel ghetto di Roma, Angela è sopravvissuta a un trauma che l'ha segnata in maniera indelebile.
Oggi è docente e psicologa investigativa della Crime Academy, i suoi studenti più brillanti collaborano con lei anche nelle indagini. La sua squadra comprende: Nic, intelligente e talentuoso, Mia, empatica e determinata, e Franco, generoso ma tormentato. Il caso che li aspetta potrebbe essere decisivo per la sopravvivenza dell'istituto: a chiedere il loro aiuto è infatti un personaggio importante, il senatore Moretti, il cui figlio è stato ritrovato senza vita nella sua stanza. Gli inquirenti hanno archiviato la faccenda come morte per overdose, ma il padre è convinto che sia stato assassinato. È solo la speranza di un padre che non vuole arrendersi all’evidenza?
Nel frattempo, Franco non risponde più al telefono e nessuno sa dove sia finito: la sua scomparsa può essere collegata al presunto omicidio su cui stanno indagando?
L’indagine mette a dura prova gli investigatori della Crime Academy e la verità che emerge è crudele. Ma non voglio svelare altro, posso solo aggiungere che il noir è coinvolgente e propone immagini inedite della capitale.
Disponibile in versione cartacea e digitale.
Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti sono una collaudata coppia creativa. Sono definite “ibride” perché si affidano all’autopubblicazione e alle case editrici. Da anni collaborano nella scrittura per la radio, la pubblicità, le riviste e la televisione. Lavorano come sceneggiatrici per Rai e Mediaset, sperimentando generi diversi. Curano la sceneggiatura di serie e film noir come “Carabinieri” e “L’oro di Scampia”. Lavorano come editor di fiction tv e tengono corsi di scrittura creativa. Nel 2013 fondano EWWA (European Writing Women Association), un’associazione di donne che opera nel mondo della scrittura. “Nessun perdono” è il loro primo romanzo noir pubblicato da Guanda.

In “Abbaiare alla luna” di Valeria Corciolani per Indomitus ho ritrovato personaggi che ho apprezzato in altre serie per la loro capacità di regalare un sorriso, ad esempio Alma Boero e l’ex ispettore Jules Rosset.
È una fredda sera di un maggio che non cede il passo alla primavera quando il corpo senza vita di una giovane donna viene trovato in un bosco di Blavy. Per l’ispettrice Piera Jantet della questura di Aosta si tratta di un lampante caso di omicidio, ma le evidenze si fermano qua: nessun nome, Abbaiare alla lunanessuna traccia e, soprattutto, nessun movente. Il vicequestore Pezzolari però è stato chiaro: una settimana per arrivare in fondo alla faccenda, non un giorno in più! Fortuna che Piera Jantet non è certo tipo da lasciarsi scoraggiare da tempi stretti e ostacoli apparentemente insormontabili: la sua settimana è già iniziata male con l’archiviazione di un vecchio caso su un traffico di preziosi che stava seguendo da mesi e con improbabili denunce di strani furti e scomparse “floreali”.
Ma proprio mentre tenta di sistemare questi assurdi tasselli, comincerà a prender forma un disegno legato al presente quanto al passato che porterà l’ispettrice Jantet e il fido agente scelto Camagna a confrontarsi di nuovo con l’ex ispettore Jules Rosset, ora nel suo buen retiro piemontese impegnato in un gagliardo progetto in cui ha coinvolto anche l’ignara Alma e l’amico medico legale Orlando Calabrò.
E si sa, “la scimmia dell’indagine” è dura da scalzare e infatti Rosset non si farà pregare, lasciandosi lambire da questo caso che, tra cipressi nani, porcini, solitudini e segreti inconfessabili, finirà per svelarsi, un pezzo alla volta, sotto lo sguardo indifferente della luna.
Disponibile in versione digitale e cartacea.
Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari con la sua famiglia e altri animali, oltre a scrivere lavora come illustratrice e tiene corsi nelle scuole per avvicinare i ragazzi alla creatività e alla scrittura. Ha pubblicato molti romanzi con diverse case editrici. Da “Il morso del ramarro” (Emmabook e Altre Voci), finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015, nel 2022 è stato tratto il film prodotto dalla CimaProd Srl, vincitore del Brussels Capital Film Festival e del Slwf Short Long Festival.
Con “Acqua passata” (2017) ha inaugurato la serie “La colf e l’ispettore” per Amazon Publishing. Ha scritto e illustrato la favola Mai perdere la testa e illustrato la fiaba Togliete il lupo dalle favole di R. Centazzo (Grappolo di Libri, 2019). “Con l’arte e con l’inganno” (2021) e “Di rosso e di luce” (2022) è iniziata una nuova serie per Nero Rizzoli con protagonista la storica dell’arte Edna Silvera (in traduzione ed. americana con Kazabo Publishing, California).
I suoi racconti sono presenti in varie antologie. Ha ricevuto il “Premio Giallista dell’anno” del Festival GiallOrmea 2022.

“Presente sospeso” di Elisabetta Rossi per Golem ci porta oltreoceano con una storia surreale.
Una donna si risveglia sulla terrazza di un grattacielo a Manhattan. Non ricorda il suo nome e non sa di essere già morta. Con lei un uomo che condivide il suo stesso destino. Una sanguinosa rapina è appena avvenuta nel quartiere di Chelsea, su cui indaga l'ispettore Michael Cox dell'11° Distretto della Polizia di New York e la sua squadra. Il caso diventa sempre più complicato. Due delle vittime colpite a morte durante la rapina se ne rendono conto e decidono di affiancare l'ispettore nelle indagini. Grazie all’aiuto dei “fantasmi”, Cox riuscirà a ricostruire che la rapina finita nelPresente sospeso sangue racchiude tanti lati oscuri che si intrecciano con il mercato e lo spaccio della droga, in un quartiere dove mettersi contro criminali come Billy Miller può costare la vita.
E quando le indagini saranno finite le due vittime dove andranno? Per saperlo dovete leggere il romanzo.
Disponibile in versione digitale e cartacea.
Elisabetta Rossi vive in provincia di Ancona. Scrivere è sempre stata la sua passione; dall’adolescenza ha iniziato a riempire quaderni e non ha mai smesso. Muove i primi passi nel mondo professionale della scrittura con la rivista femminile “Confessioni Donna” (2004-2012). Successivamente, pubblica due romanzi rosa e quattro gialli con “Armando Curcio Editore” (2008-2012), con lo pseudonimo di Gioia Hooper. Poiu ha scoperto l’editoria digitale. I suoi ebook, auto pubblicati su diversi store online, spaziano dal romance al giallo e sono firmati con vari pseudonimi. Pur restando sostanzialmente un’autrice self, Elisabetta ha anche pubblicato con “Piemme” (2014) un romanzo breve, uscito in formato digitale e un romanzo new adult “Se mi amassi” (2015) con lo pseudonimo di Doris J. Lorenz in formato cartaceo e digitale.

Un animale selvaggio” di Joele Dicker per La nave di Teseo è un thriller mozzafiato. Purtroppo l’editore non indica il nome del traduttore. Ho letto molti romanzi di questo autore, mi piace il suo modo di declinare la storia con intrecci e con colpi di scena fino all’ultima pagina.
2 luglio 2022, due ladri stanno per rapinare una importante gioielleria di Ginevra. Ma questo non sarà un colpo come tutti gli altri. Venti giorni prima, in un elegante sobborgo sulle rive del lago, Sophie Braun sta per festeggiare il suo quarantesimo compleanno. La vita le sorride, abita con il marito Un animale selvaggioArpad e i due figli in una magnifica villa al limitare del bosco. Sono entrambi ricchi, belli, felici. Ma il loro mondo idilliaco all’improvviso s’incrina. I segreti che Arpad custodisce cominciano a essere troppi perché possano restare nascosti per sempre. Il loro vicino, un poliziotto sposato dalla reputazione impeccabile, è ossessionato da quella coppia perfetta e da quella donna conturbante. La osserva, la ammira, la spia in ogni momento dell’intimità. Ma non è tutto. Nel giorno del compleanno di Sophie, un uomo misterioso si presenta con un regalo che sconvolgerà la sua vita dorata. I fili che intrappolano queste vite portano lontano nel tempo, lontano da Ginevra e dalla villa elegante dei Braun, in un passato che insegue il presente e che Sophie e Arpad dovranno affrontare per risolvere un intrigo diabolico, dal quale nessuno uscirà indenne. Nemmeno il lettore.
Disponibile in versione digitale, cartacea e audiolibro.
Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. I suoi romanzi sono tradotti in 40 lingue e hanno venduto più di dieci milioni di copie. Ha pubblicato “La verità sul caso Harry Quebert” (2013), “Gli ultimi giorni dei nostri padri” (2015), “Il libro dei Baltimore” (2016), “La scomparsa di Stephanie Mailer” (2018), “L’enigma della camera 622” (2020), “Il caso Alaska Sanders” (2022). Ha ricevuto il Prix des écrivains genevois 2010, il Grand prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des Lycéens 2012.

E sicuramente non può mancare “La donna che fugge” di Alice Giménez-Bartlett con la traduzione di Maria Nicola per Sellerio.
Durante la settimana gastronomica di Barcellona il cuoco francese Christophe Dufour viene assassinato con due coltellate. Petra Delicado torna con un’indagine tra gli ambulanti dello street food, avventurieri per alcuni, ma che invece il vice Firmin Garzón considera solo «saltimbanchi senza tetto». Da qui, le schermaglie comico-giocose tra l’ispettrice e il suo aiutante, che danno il ritmo a tutta la serie di Petra. Un dialogo supportato dai riusciti personaggi di contorno, come ad esempio Bob Castillo, simpatico quarantenne che fin da subito li aiuta nell’inchiesta. Perché il suo socio è stato ucciso, accoltellato al cuore, proprio dentro al furgone che era il ristorante all’aperto di specialità francesi dei due e fungeva da casa su ruote.La donna che fugge Scavando, Petra e Firmin scoprono una ricevuta intestata a una francese. Ma la donna è irreperibile all’ultimo indirizzo conosciuto. Il suo passaporto è addirittura un falso. E risulta falso anche quello della vittima. Un «tunnel di cui non si vede l’uscita» che rafforzerebbe l’ipotesi del commissario Coronas, che cioè si tratti di un caso di criminalità organizzata.
Ma Petra non è convinta. Così, scarpinando in tutta l’immensità urbana e umana di Barcellona, insieme a Firmin si infiltra in un vero e proprio gioco d’ombre. In un «procedurale» – secondo la classificazione narrativa dei polizieschi che raccontano passo per passo l’azione dei detective in tempo reale –, però ricco, oltre che di umori picareschi, di satira sociale. Petra Delicado, ispettrice della Policía Nacional di Barcellona, è una detective hard boiled al femminile immersa in un «giallo latino». È femminista, senza disdegnare cose quali l’intuito femminile.
Disponibile in versione cartacea e digitale.
Non posso aggiungere altro perché le avventure di Petra e Firmin vanno assaporati pagina dopo pagina.
Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e alcuni poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: “Una stanza tutta per gli altri” (2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.

Concludo con “Nell’oscurità del pozzo” di Flaminia P. Mancinelli. Lei lo definisce “giallaccio” per me è esistenziale, molto più di un noir, una impietosa fotografia della condizione umana.
Difficile scrivere il riassunto del romanzo senza fare spoiler, vi propongo solo poche righe per entrare nel clima della storia. Roma, rione Parione, alle spalle di piazza Navona: durante una ristrutturazione nel cortile di un antico palazzo di via dell’Anima, viene rinvenuto un cadavere. Giulia Magnani, a Nell'oscurita del pozzocapo del commissariato Pasquino e lesbica dichiarata, si deve occupare dell’indagine. E non può sapere che proprio quell’indagine cambierà la sua vita.
A chi appartiene il corpo? Quando e come è morto? Cos’è successo in quell’antica dimora?
I protagonisti, la storia, la scrittura, tutto contribuisce a rendere il romanzo molto coinvolgente. In modo particolare, i personaggi mettono in evidenza l’infelicità e la difficoltà di vivere che caratterizzano questi anni, soprattutto dopo la pandemia. Spesso l’egoismo, la bramosia di potere, l’avidità si trasformano in violenza nei confronti di altre persone. Ma l’autrice pone al centro della narrazione anche la mancanza di amore e la conseguente incapacità di amare.
E poi ci sono le donne uccise, maltrattate, calpestate.
Ma nel romanzo di Mancinelli c’è spazio anche per le note positive: il solare Beppe Rinaldi, l’ispettore che non è solo il braccio destro di Giulia Magnani. E Luca Rizzo, l’amico anatomopatologo che parla con i suoi ospiti, e rappresenta la speranza anche nei momenti più bui perché riesce ancora a innamorarsi. E poi c’è il bassotto Marcel che vi catturerà.
Disponibile su Amazon in versione digitale e cartaceo.
Flaminia P. Mancinelli ha pubblicato 14 romanzi tra narrativa e “giallacci”. Il primo “Gli insofferenti” con Gremese nel 1997, l’ultimo “Nell’oscurità del pozzo” nel 2024 come indipendente. Ha scelto l’autopubblicazione perché non sopporta i tempi e le regole degli editori tradizionali. Una caratteristica accumuna i suoi romanzi: ci sono sempre personaggi Lgbtq perché questo accade nella vita reale.
Buona lettura.
MZ