Salone del libro, la casa di tutti gli editori

 

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La 31° edizione si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio. Un tema e cinque domande saranno il filo conduttore delle cinque giornate.










 

“Il Salone Internazionale del Libro è il biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo. Quest’anno al Salone ci sarà tutta l'editoria italiana. Ci saranno gli editori indipendenti, e ci saranno i grandi gruppi. Chi sarà a Torino dal 10 al 14 maggio avrà dunque la fortuna di venire a contatto con tutta la scena editoriale del nostro Paese.”
Hanno usato parole forti il Presidente della Cabina di Regia del Salone, Massimo Bray, il Direttore editoriale Nicola Lagioia, alla presentazione del Salone Internazionale del Libro. Si percepisce tutto l’orgoglio degli organizzatori e di chi lagioiapreslo sostiene. Il Salone Internazionale del Libro 2018 è realizzato grazie al sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Intesa Sanpaolo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte, Ice, Direzione Cinema del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, Centro per il Libro e la Lettura e Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Torino. Il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Con il Protocollo d’Intesa siglato il 14 dicembre 2017, l’organizzazione e realizzazione della 31a edizione sono state affidate dai Soci Fondatori alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino.

Al Lingotto, il Salone, la casa di tutti gli editori: per cinque giorni, da Paesi di ogni continente arriveranno al Salone editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, premi Nobel, premi Pulitzer, premi Goncourt, premi Oscar per parlare fondamentalmente della costruzione di un futuro comune in cui sia sensato vivere.


«Un giorno, tutto questo». Il tema e le cinque domande

Nell’idea di Salone del Presidente Massimo Bray e del Direttore Nicola Lagioia c’è il fatto che esso non sia solo una vetrina di eventi ma un grande produttore di contenuti culturali. Il Salone, sotto questo profilo, ha un enorme privilegio. Ogni anno a Torino arrivano alcune delle migliori menti del pianeta: scrittori, scienziati, economisti, artisti, registi, musicisti... Il Salone ha chiesto a tutti loro di ragionare insieme sull'idea di futuro: come sarà il mondo che ci aspetta?

Per capirlo, hanno chiesto alle migliori menti del nostro tempo di rispondere a cinque grandi domande sulla contemporaneità, cinque domande fondamentali per il tempo che ci aspetta.

I consulenti culturali del Salone sono il comitato editoriale che ha elaborato le cinque domande intorno alle quali ruoteràorganizzatori-saloni il programma della 31a edizione: Paola Caridi, Ilide Carmignani, Mattia Carratello, Giuseppe Culicchia, Valeria Parrella, Fabio Geda, Alessandro Grazioli, Giorgio Gianotto, Loredana Lipperini, Giordano Meacci, Eros Miari, Francesco Pacifico, Christian Raimo, Lucia Sorbera, Rebecca Servadio, Annamaria Testa. Idealmente con loro Alessandro Leogrande, prematuramente scomparso lo scorso 26 novembre e al quale il Salone dedicherà un ricordo speciale.

Le Cinque domande:

1. Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?

2. Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?

3. A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?

4. Dove mi portano spiritualità e scienza? Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore nelle scienze? O altrove?

5. Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos'è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

consulenti media
Le domande sono state inviate a numerosi, importanti intellettuali del nostro tempo. Le risposte stanno arrivando nella forma espressiva che gli interpellati preferiscono (testi, immagini, tracce audio e video). Esse verranno divulgate in diverse forme durante i giorni del Salone e nelle settimane precedenti. Una quindicina di contributi diventeranno podcast audio grazie alla collaborazione con Audible (www.audible.it), che affiderà alla voce dei suoi attori la lettura di alcuni di essi.

Le cinque domande avranno anche un luogo fisico a loro dedicato: le Ogr, Officine Grandi Riparazioni di corso Castelfidardo, recuperate e rilanciate come grande polo artistico e culturale dalla Fondazione Crt, che metteranno a disposizione del Salone il loro «Duomo». Salone e Ogr hanno già collaborato realizzando assieme le bellissime presentazioni dell'ultimo libro di Roberto Saviano e di Andrew O’Hagan (La vita segreta, edizioni Adelphi) nel programma di Giorni Selvaggi, organizzato assieme al Circolo dei lettori.

Il manifesto di Manuele Fior

Proseguendo sulla strada intrapresa nel 2017 di affidare l’immagine-simbolo del Salone a un noto disegnatore e graphic novelist, dopo Gipi con Oltre il confine, a illustrare il Salone 2018 e il suo tema «Un giorno, tutto questo» è Manuele Fior. Nato a Cesena nel 1975, laureato in architettura, Fior è autore di graphic novel pluripremiate fra cui Cinquemila chilometri al secondo (2010), pubblicata per Coconino Press, presso cui appaiono anche L’Intervista (2013), Le variazioni d'Orsay (Les variations d'Orsay, 2015) e I giorni della merla (2016). Collabora come illustratore con Feltrinelli, Einaudi, Sole 24 Ore, Edizioni EL, Fabbri, Internazionale, il manifesto, Rolling Stone Magazine, Bonelli. Il meglio della sua produzione (illustrazioni per libri e riviste, copertine di dischi e locandine di film) è raccolto ne L’ora dei miraggi, pubblicato da Oblomov. Vive e lavora a Parigi.

La Francia e la Buchmesse al Salone di Torino

Paese Ospite del Salone 2018 è la Francia. Se nel 2017, con Another Side of America, si è compiuto un importante approfondimento sugli Stati Uniti, quest’anno volevamo capire qualcosa in più del nostro continente. Ragionare su un paese che, da una parte, ha una fortissima tradizione culturale che difende e valorizza in modo esemplare, e dall’altra è stato al centro in questi anni di tensioni e di traumi che, proprio grazie a quella tradizione culturale, sta riuscendo alingotto elaborare a beneficio anche di tutti quanti noi. Insomma: la Francia è uno dei veri laboratori culturali europei di quest'anno. Il Salone si tiene a maggio. Nel 2018 cadono i 50 anni dal 1968. Ecco allora che la sezione di approfondimento porterà il nome di Maggio Francese.

Il Salone Internazionale del Libro stringe una collaborazione con la Buchmesse di Francoforte. Il Goethe Institut, grazie al coordinamento di Roberta Canu, porta a Torino una bella rappresentanza di autori tedeschi e offre il proprio supporto per rafforzare ulteriormente la delegazione di editori e agenti tedeschi all’International Book Forum. Come è già stato annunciato sui media, l’Italia sarà il Paese Ospite alla Fiera di Francoforte del 2023. Al Salone 2018 si terrà per questo un incontro cui parteciperà una delegazione della Fiera di Francoforte in cui sarà presentato proprio il progetto dell’Italia Paese Ospite.

Grandi ospiti

Il maggior premio letterario italiano, il Premio Strega, è presente al Salone Internazionale di Torino con due sezioni. Il vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi incontrerà al Bookstock Village le scolaresche provenienti da tutta Italia. E per la prima volta i cinque scrittori stranieri finalisti del Premio Strega Europeo presenteranno (giorno per giorno, finalista per finalista) i loro libri al Salone, e l'ultimo giorno verrà proclamato il vincitore. I nomi dei cinque grandi ospiti internazionali non sono ancora stati rivelati, in attesa che il Premio Strega elegga la cinquina. La partecipazione del Premio Strega è resa possibile dalla collaborazione con la Fondazione Bellonci, il suo presidente Giovanni Solimine e il direttore Stefano Petrocchi, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e con Casa delle letterature di Roma.

Siccome il futuro è al centro di quest’edizione, hanno chiesto a un grande scrittore europeo di ragionare insieme a noi sul concetto di Europa. Cos’è l’Europa nel XXI secolo, o cosa dovrebbe essere? È un’eterna incompiuta? È un’astrazione? È la grande speranza di tutti noi? Fuori dai discorsi e dalle polemiche di tutti i giorni, con la profondità di cui solo gli scrittori sono capaci, a suggerirci risposte giovedì 10 maggio, in apertura di Salone, sarà la lezione magistrale preparata ad hoc da Javier Cercas che ha accettato il nostro invito.

Dopo il focus dello scorso anno, il Salone non distoglie lo sguardo dagli Stati Uniti. Grazie all’editore e/o quest’anno sarà a Torino la scrittrice americana Alice Sebold che nel 2002 debuttò in modo clamoroso con Amabili resti, il più grande successo editoriale di un romanzo d'esordio dai tempi di Via col vento.

I progetti tematici

Per il terzo anno ci sarà al Salone Anime Arabe, il focus sulla cultura e la letteratura del mondo arabo e delle sue diaspore, curato da Lucia Sorbera e Paola Caridi. La sezione si concentra su continuità e punti di rottura della cultura araba, partendo da un anniversario importante: quarant’anni fa, nel 1978, viene pubblicato negli Stati Uniti Orientalismo di Edward Said, l’intellettuale arabo più stimato e rimpianto, autore di un libro amato e contestato al tempo stesso.

Solo Noi Stesse - la sezione sul pensiero femminile curata da Loredana Lipperini e Valeria Parrella - torna con un incontro importante sul #MeToo e sulla condizione femminile nell’anno del caso Weinstein, e uno sulla presenza (o assenza?) nelle antologie scolastiche del contributo letterario delle donne nei secoli. Valeria Parrella si occuperà anche del quarantennale della Legge Basaglia e – insieme alla casa editrice Adelphi – dell’omaggio ad Anna Maria Ortese e a quella che probabilmente è la più grande filosofa del ‘900, Simone Weil, per celebrare la Francia paese ospite.

Torna la Piazza dei Lettori, il grande spazio gestito dai Colti, il Consorzio delle Librerie Indipendenti Torinesi che si è creato proprio in seno al Salone dell'anno scorso. Cosa c'è di più bello che contribuire a far nascere qualcosa che poi prende una vita autonoma indipendentemente da te? La Piazza dei Lettori quest'anno sarà dedicata ai temi del Salone: e cioè le Cinque domande sul futuro che faranno da bussola all'edizione.

E debutterà al Salone il Premio «Fuori», ideato e promosso da colui che, assieme a Guido Accornero, più di trent’anni fa fu il primo, visionario ideatore e promotore del Salone: Angelo Pezzana. Le premiazioni saranno ospitate all’interno del Salone.

                   logo salone libro

Dopo il successo della 30a edizione, torna Festa Mobile: il programma di letture ad alta voce curato da Giuseppe Culicchia. Gli scrittori di Festa Mobile leggeranno pagine dal loro libro del cuore, quello grazie al quale si sono innamorati della lettura. I reading si terranno al Salone e in una serie di luoghi di grande fascino individuati nel tessuto urbano della città (dal Museo Egizio alla biblioteca civica di Villa Amoretti), e anche in tutta Italia grazie a una staffetta che porterà la Festa Mobile della lettura ad alta voce da Palermo a Torino, passando per la Campania, la Puglia, l’Emilia Romagna e la Lombardia. Com’è giusto che sia per la fiera nazionale dell’editoria.

Torna il Superfestival, nato da un'idea di e in collaborazione con Marco Cassini e Gianmario Pilo del festival La Grande Invasione di Ivrea. Anche quest'anno Torino tra il 10 e il 14 maggio diventerà il più grande contenitore di festival culturali esistenti in Italia. Sono già più di cento le realtà italiane che hanno chiesto di essere presenti al Salone.

Si rafforza ancora la collaborazione con i tre supplementi culturali de La Stampa, Repubblica e Corriere della Sera: vale a dire Tuttolibri, Robinson e La Lettura.

Ma il Salone è tanto e molto di più. Impossibile concentrare tutti gli eventi e le iniziative in un articolo. Per questo vi consigliamo di consultare il programma sul sito della manifestazione.Ho navigato il sito e fatto ricerche, purtroppo non c'è traccia di editoria digitale. Peccato.
M.Z.







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