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Una Community per la PA al servizio del cittadino

 

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Creata in collaborazione con l'Agenzia per l'Italia Digitale – AgID, Designers Italia vuole essere punto di partenza per far sentire le persone a proprio agio e fare in modo che la tecnologia sia vissuta come un valido alleato e non una fonte di frustrazione.





I 25mila siti web della Pubblica Amministrazione potranno dialogare e interagire tra loro e il cittadino non dovrà loggarsi ogni volta, vi sarà un sistema di pagamento trasversale e molto altro. Fantascienza? No secondo il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha presentato Designers Italia, la community italiana dei designer per i servizi digitalipresentazione-designers-itadella PA, a Digital Design Days, l’evento che si è tenuto alla fabbrica del Vapore di Milano dall’1 al 3 giugno.

Designers Italia è stata creata in collaborazione con l'Agenzia per l'Italia Digitale - AgID, come aveva annunciato Diego Piacentini nel post sul Sistema Operativo del Paese lo scorso dicembre, ed ha chiamato a raccolta il mondo del design, dentro e fuori la Pubblica Amministrazione, per semplificare i servizi pubblici digitali rendendoli a misura di cittadino. Designers Italia vuole essere punto di incontro tra tecnologia e persone.

Trent’anni di promesse

In realtà sono più di trent’anni che periodicamente il Governo annuncia un cambiamento radicale nei rapporti tra Stato e cittadino; finora ci sono stati dei passi avanti in alcuni Comuni, ma niente di realmente significato a livello nazionale sia sul fronte razionalizzazione sia su quello del dialogo e dello scambio di informazioni.
Ma questa volta potrebbe finalmente funzionare, il Team è formato da persone che, oltre ad avere le idee chiare, hanno capito che da soli non ce la possono fare, come ha spiegato Matteo De Santi, Prodotto e User Experience e User Interface (UX / UI) del Team per la Trasformazione Digitale: «Per arrivare al risultato servono competenze, c’è bisogno di un’enorme quantità di lavoro e anche di tanta matteo-de-santi
passione. Abbiamo iniziato a fare dei passi avanti concreti, per esempio sviluppando una nuova versione della piattaforma PagoPA che consente – e consentirà sempre di più nei prossimi mesi – di pagare online multe, tributi e servizi, come la mensa scolastica. Ma da soli non possiamo farcela. Sappiamo che ci sono incredibili energie dentro e fuori la Pubblica Amministrazione, si tratta solo di capire come attivarle. Per questo abbiamo dato vita a una community che si pone come punto di riferimento per il design dei servizi pubblici».

E Lorenzo Fabbri, Content Design del Team per la Trasformazione Digitale, declina gli obiettivi della Communty: «Gli obiettivi completi sono dichiarati nel post di Medium Servizi pubblici a misura d’uomo, ma li possiamo sintetizzare in pochi punti: cercare di capire i cittadini nella complessità delle situazioni, dei bisogni e degli stati d’animo in cui vivono; includere il punto di vista delle persone nel processo di progettazione e nelle scelte tecnologiche; lavorare duramente per rendere la tecnologia più semplice, attraverso un processo di miglioramento continuo; e, infine, aiutare le persone a capire i nuovi strumenti digitali e dare loro modo di prendere confidenza con le novità».

Designers Italia vuole essere la comunità di chi si riconosce nei principi del design thinking, dentro e fuori la Pubblica Amministrazione, e che ha voglia di collaborare per rafforzare l’impatto sociale e pubblico del design digitale. «Il sito si pone prima di tutto come una comunità di pratiche: vogliamo valorizzare le competenze, incoraggiare il networking, facilitare l’incontro tra domandalorenzo-fabbri
e offerta. – sottolineano De Santi e Fabbri - Sul sito si parla di progetti concreti, che possano sincronizzare le persone sulle grandi priorità del Paese. Ci si confronta sulle best practice, grazie a un forum, ci sono sezioni dedicate al service design, alla user research, al content design e allo user interface design. In ogni area pubblichiamo dei kit, che sono un set di strumenti a disposizione di tutti: guide, checklist e template, strumenti di prototipazione e codice open source per creare servizi digitali senza dover ogni volta “reinventare la ruota”».

E le energie il Team lo sta cercando soprattutto nelle pmi e nei liberi professionisti, contrariamente agli anni passati quando erano privilegiate le grandi aziende dell’ICT.

Designers Italia diventa il punto di riferimento per il design della Pubblica Amministrazione. I kit che vengono messi a disposizione rappresentano un punto di partenza per progettare prototipi di siti e servizi riducendo la complessità e migliorando l’esperienza utente. C’è anche una sezione dedicata al design dei servizi infrastrutturali (come il sistema di pagamenti PagoPA) e alle diverse tipologie di siti e di servizi (per esempio i siti dei Comuni). Naturalmente, tutto il materiale pubblicato è open source, soggetto a modifiche e miglioramenti continui grazie al contributo della community. La gestione della community sarà affidata al Team per la Trasformazione Digitale, in collaborazione con AgID, e a una rete di collaboratori che verrano individuati nel mese di giugno: saranno tutti designer, con diverse specializzazioni, dalla user interface ai contenuti, dall’architettura informazione alla ricerca. E anche il linguaggio sarà tenuto in alta considerazione: sui siti niente burocratese e tecnichese. Si va nella direzione di creare un vero e proprio “design system” della Pubblica Amministrazione. Finalmente un sistema che si pone l’obiettivo di vincere la sfida: far sentire i cittadini a proprio agio, fare in modo che la tecnologia sia vissuta come un valido alleato per ottenere certificati, avere informazioni, prenotare una visita o pagare una multa, e non una fonte di frustrazione.

 

 

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