Come si scrive un romanzo (storico)

 

 

Come si scrive un romanzo



Un piccolo grande "manuale", prezioso per gli aspiranti scrittori 

ma anche per chi ha già iniziato a pubblicare




 

 

Tanto sono scettica riguardo la maggior parte dei corsi di “scrittura creativa” tanto trovo utili molti manuali che insegnano agli hobbysti della scrittura la strada della professionalità. Come si scrive un romanzo storico di Patrizia Debicke appartiene di sicuro, e con merito, a questi ultimi.

Questo testo, oltre a essere una guida molo utile per chi vuole cimentarsi in questo lavoro, è del tutto esente da presunzione e saccenteria, e permette al lettore/studente di seguire l’autrice passo passo mentre lo introduce nella sua personale esperienza.
Ma partiamo dall’enunciato iniziale:
«Il romanzo storico è un’opera narrativa ambientata in un momento del passato che riesce a far rivivere – attraverso i protagonisti – atmosfere, usi, costumi e mentalità di quell’epoca (…) Di solito si utilizza un linguaggio abbastanza ricercato, per riprodurre al primo impatto quello dell’epoca».
Ecco, io che ho letto due dei romanzi storici della Debicke (La sentinella del Papa e La congiura di San Domenico) confermo che nelle pagine dei suoi libri accade proprio questo: con assoluta naturalezza, senza forzature o manierismi, ti senti portato là, dove la storia si svolge, anche grazie al linguaggio con il quale si esprimono i personaggi, perfettamente adeguato all’epoca.
Tornando all’enunciato, in poche righe abbiamo “la ricetta che non c’è”, difatti come spiega in un altro passaggio l’autrice: “prima di tutto bisogna saper scrivere e quindi partire da una indispensabile base solida il che significa: disporre di un certo talento, avere uno stile, conoscere già la tecnica e riuscire a padroneggiare il testo quanto basta”.
Però, a dispetto di queste premesse, la Debicke consegna al suo lettore una guida insostituibile, che gli spiega passo dopo passo le buone pratiche da seguire per realizzare un prodotto editoriale di tipo professionale. È interessante sottolineare che pur essendovi delle parti (molte) dedicate espressamente al romanzo storico, il saggio si rivelerà utile a tutti “gli aspiranti scrittori” perché permetterà loro di imparare a scrivere una trama che funziona e a “comunicarla” nel modo corretto. L’idea romantica dello scrittore “ispirato” è dura a morire, esiste sì, certo, l’ispirazione (l’idea alla base di un romanzo) ma poi occorrono tecnica, applicazione e studio, conditi da una notevole perseveranza, e tutto ciò lo si apprende leggendo con attenzione questo piccolo splendido libro.

Patrizia DebickeDelineare con cura personaggi, luoghi e situazioni è importante e necessario sia che si intenda narrare di eventi accaduti all’epoca di Filippo il bello sia che si voglia concentrare il proprio sforzo creativo per un romanzo distopico. Qualche esempio? L’autrice, rispondendo alla domanda “Come si inizia una storia?”, mostra l’importanza dei personaggi che definisce “il fulcro della storia”, e questa regola non è forse valida per qualsiasi genere di romanzo? Protagonisti e co-protagonisti scialbi, dei quali ci viene consegnata solo una superficiale descrizione fisica, quanto riescono ad attrarci qualsivoglia sia la trama? Certo, per certe opere surrealiste non è così, ma in generale un buon autore si misura anche dalla sua capacità di dar vita a protagonisti indimenticabili per il lettore.
Passo successivo, nella scaletta per produrre un buon romanzo, è capire come costruire una trama che catturi da subito l’attenzione e la mantenga alta, sia essa complessa e più o meno drammatica. E poi il suggerimento cardine, quello di “stilare” una scaletta aperta ed elastica” fin dall’inizio.
Ma sono davvero tantissimi i suggerimenti, le dritte, le scorciatoie in questo vademecum salva-neofiti (che molti autori già pubblicati farebbero bene a prendere in mano) valide non solo per chi scrive “storici”.
Insomma non si può che entrare in punta di piedi e con animo grato tra le pagine di questo prezioso libro, perché dopo pochi paragrafi si ha la certezza di aver ricevuto un dono: il permesso di accedere nell’antro dell’alchimista, un’alchimista particolare che, invece di fabbricare la pietra filosofale, ci sta regalando tutti gli ingredienti indispensabili a comporre un romanzo degno di questo nome.
Un’ultima cosa: è utile anche perché corredato di molti esempi pratici. Come scrivere un incipit che catturi da subito l’attenzione? Come costruire un finale che lasci il segno? Un plot coerente? E così via…
A saltelloni, cominciando dalla fine o dal centro, comunque leggetelo, non ha controindicazioni; i capitoli sono brevi (altro pregio non indifferente) e come le ciliegie uno tira l’altro, e in tempi di saggisti logorroici ed arroganti, scusate, non è poco!
Flaminia P. Mancinelli

Come si scrive un romanzo storico (Scuola di scrittura Scrivere narrativa)
di Patrizia Debicke
Ed. Delos Digital, pag.110 - € 2,99




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