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Leggere, secondo Piera Nascimbene

 

piera-nascimbeni
Ha tanti interessi, ma la lettura resta il suo grande amore. Generalmente non abbandona un libro, ma ci sono due eccezioni. Utilizza e apprezza gli ebook però ritiene che non potranno mai sostituire i cartacei. 








 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Leggere è sempre stata la mia passione e ora che ho più tempo per me, naturalmente ne approfitto. Non mi dispiace nemmeno qualche programma televisivo anche se la scelta è molto ridotta.

 

D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Leggo dovunque, anche in piedi mentre cucino. Certo preferisco una poltrona o il letto... Ma non mi pongo problemi! Il luogo in cui mi piacerebbe leggere indisturbata dovrebbe essere isolato, con poche persone e magari il rumore del mare in sottofondo.

 

D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. Io cerco di terminare tutti i libri anche per un riguardo verso il lavoro dell'autore. I due libri che non sono mai riuscita a terminare sono "La baia" di James Albert Michener e "Il manoscritto trovato a Saragozza" di Jan Potocki. Li ho ripresi in mano più volte ma poi li ho abbandonati.

 

D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. Leggendo da tanti anni ho parecchi libri che ricordo e che rileggo con piacere: i classici francesi e russi in primis e poi la narrativa inglese. Non dimentico gli italiani... “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ad esempio è una continua scoperta ad ogni rilettura! Sono un po' delusa da tutti questi autori di grido di questa generazione che mi sembrano un po' ripetitivi!

 

D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. La copertina è il primo richiamo perché salta agli occhi ma non è ciò per cui scelgo di leggere il libro. Guardo l'autore, leggo la storia, magari lo apro e sbircio qualche riga qua e là.... A volte vado controcorrente e mi accorgo di aver fatto la scelta giusta.

 

D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. A me piace la Storia e quindi i libri che ne parlano anche se non sono prettamente storici, sono stimolanti. Non sono un'esperta del settore ma mi sembra di notare che gli editori italiani puntino più sul nome dell'autore che sui contenuti. Faccio un esempio: se colui che scrive è famoso non importa per quale motivo, allora la promozione del suo libro è garantita.

 

D. E per finire cosa pensi degli e-book? Credi che potranno sostituire i libri cartacei?
R. Gli e-book sono utili perché contengono tanto in poco spazio… Ma non potranno MAI sostituire un cartaceo!

 

D. Li utilizzi? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti?
R. Io utilizzo molto l'e-book perché leggo tanto e non potrei comperare tutti i libri che scarico sul Kindle perché la spesa sarebbe altissima. È una comodità in più che viene offerta... Certo occorre ricaricare il dispositivo che si utilizza ma è un disturbo minimo se paragonato all'utilità che ne deriva.

 


Chi è Piera Nascimbene
È un'insegnate elementare, in pensione da un po' di tempo, dopo aver dedicato alla scuola quasi quarant'anni della sua vita. Le è piaciuto insegnare perché amava poter condividere con i suoi alunni ciò che conosceva. Ora ha un altro modo di vivere le sue giornate e si divide tra un po' di volontariato, assiste a corsi di arte e cultura generale all'università della terza età e segue alcune serie tv che le interessano. La lettura però rimane il suo grande amore!





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