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Leggere, secondo Giorgia Butera

 

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Ama leggere è di fronte al mare. Non abbandona mai un libro, se non la soddisfa lo dimentica. E per quanto concerne gli e-book li apprezza, ma ritiene che il loro peggior difetto sia…







 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Il mio tempo libero non e' un tempo vasto, negli ultimi tempi riesco a rilassarmi guardando il mare, la mia mente ed il mio spirito si nutrono di ossigeno rinnovato. Ed in questo caso ho sempre con me un libro da leggere. Pagine da sfogliare e riflessioni da interiorizzare.


D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Amo leggere a letto, o distesa sul divano, quando il corpo è in perfetto stato di rilassatezza ed il cuore si apre a nuovi incontri. Il luogo ideale, come dicevo prima, è di fronte al mare. Mare in tempesta, mare calmo. Il mare è l'infinito nascente, da lì nasce tutto.


D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. Non mi e' mai capitato di non concludere la lettura di un testo, mancherebbe la parte fondamentale dove generalmente riscontro la morale ed il significante.


D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. Io sono una scrittrice prolifica, sono molto legata ad un mio testo di qualche anno fa dove ho affrontato la disamina sociologica dell'incontro. Il titolo è Ci vediamo da Rosati. L'incontro, aspetti di vita sociale. Ricordo tanti anni fa di aver letto durante una pausa pranzo in una libreria di Torino, il testo di Oriana Fallaci' Lettera ad un bambino mai nato; si è trattata di una lettura intensa e mai dimenticata. Sono incantata dai testi del Professo Franco Ferrarotti e, da quelli che raccontano le lotte per i Diritti Umani. Mi eè capitato di non apprezzare alcuni libri, proprio per questo li rimuovo del tutto. Non ricordandone persino titolo ed autore.


D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. Da un libro vengo attratta nell'immediatezza dalle parole scritte in copertina e quarta copertina, a quel punto decido se leggerlo o, meno.


D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. In Italia si legge poco nei libri dei Diritti Umani. Sono convinta che il sapere diffuso in materia porterebbe ad una presa di consapevolezza, utile ad un fenomeno di cambiamento.


D. E per finire cosa pensi degli e-book? Credi che potranno sostituire i libri cartacei? 
R. Io ho pubblicato sino ad ora una quindicina di testi, e gli ultimi tre li ho realizzati da indipendente, pubblicando con Amazon e producendo contestualmente il cartaceo. Per rispondere alla domanda, non credo che potranno mai sostituire il cartaceo. L'odore della carta stampata è inebriante, ma è una evoluzione dei tempi molto importante alla quale bisogna adattarsi.


D. Li utilizzi? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti?
R. Li uso, ne sono artefice. I testi e-book da me pubblicati sono: Harald e Margherita. Tra i Fiordi e la Sicilia; Per quanto mi riguarda, ho fatto la mia scelta; I Sogni Son Desideri. Sono Bambina, Non una Sposa. Il pregio è indubbiamente l'immediata distribuzione internazionale e, l'abbattimento dei costi, quindi facilità di accesso per chiunque, anche se i libri hanno un valore economico dal quale non si deve prescinderne per l'opera intellettuale messa in atto. Ritengo, comunque, che si ha troppa facilità nel voler pubblicare; una selezione naturale dovrebbe avvenire. Per ciò che concerne i difetti, non ne riscontro, se non far credere che chiunque possa essere uno scrittore.



Chi è Giorgia Butera
È una Sociologa della Comunicazione e scrittrice.
Presidente Mete Onlus.
Presidente “Sono Bambina, Non Una Sposa” – Comunità Internazionale per l’Attuazione Buone Pratiche in Materia dei Diritti Umani.
È molto attenta alle politiche sociali e, di genere. Il suo attivismo sociale è concreto.
Difesa e tutela dei diritti umani sono al centro della sua ideologia.
Il suo lavoro è esattamente la definizione di se stessa, è avvinta da passione per ciò che svolge.
Donna di concetto ed ideologie, amante della profondità culturale, sedotta dal tratto delicato, dalla poesia e magia della vita.
Di rigore, ma priva di schemi mentali.
Con il chiodo fisso dell’autorevolezza.

Chi desidera conoscere meglio Giorgia Butera può visitare il suo sito, quello dell’associazione Metea, la sua pagina Facebook, la pagina Facebook dell’associazione, il suo profilo Twitter e quello dell’associazione.

 

 

 

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