Leggere, secondo Maurizio Persiani

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E’ un grande sostenitore degli e-book. Ama leggere in poltrona, in particolare narrativa e agli editori consiglia….







 

D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Leggo un libro.


D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Alla scrivania, in poltrona e a letto. Il luogo ideale: una stanza silenziosa ed una comoda poltrona.


D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. A prescindere da Pennac mi è capitato, e capita spesso, di non finire la lettura di un libro: se è noioso, se l’argomento non mi coinvolge, se leggo cose già sentite. Al momento sono tre i libri in attesa di essere finiti, ma non indico né i titoli né gli autori perché il mio è un giudizio strettamente soggettivo che può non essere condiviso.


D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. Ho amato molto i grandi romanzieri americani del novecento, ottimamente tradotti in italiano e, naturalmente i francesi, classici e moderni. Tra gli italiani Verga e Pirandello (sia come narratore che come drammaturgo), Pavese e  Calvino. Un libro che mi ha deluso? Escapade, la autobiografia di Evelyn Scott. Scritto molto bene, tuttavia la storia non riesce a coinvolgermi lasciandomi freddo, distaccato, annoiato.


D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. Sicuramente la bandella con la storia, poi le note sull’autore, quindi leggo le prime due pagine e, se ne ricevo una impressione positiva, lo acquisto.


D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. Certamente la narrativa in senso lato. Agli editori consiglierei meno autobiografie e di avere  più immaginazione e più coraggio. In questo momento c’è una produzione letteraria molto ricca, fenomeno legato anche all’aumentato livello culturale generale, in cui andare a caccia di autori bravi. Purtroppo, come accade spesso, la quantità nasconde la qualità e rende più difficile, al di fuori dei gruppi e delle consorterie varie, scoprire nuovi anche eccellenti autori.


D. E per finire cosa pensi degli e-book? Credi che potranno sostituire i libri cartacei? 
R. Sono un convinto assertore dell’utilità dell’e-book e della sua diffusione e ritengo che in breve tempo l’editoria digitale supererà quella su supporto cartaceo. Tuttavia penso che il libro cartaceo non scomparirà, anzi vivrà a lungo trasformato in oggetto non più di consumo ma di pregio per amatori e collezionisti.


D. Li utilizzi? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti?
R. Certo, leggo gli e-book e scrivo anche libri da leggere come e-book, (su questo argomento è in corso una interessante discussione: testi lunghi o brevi?). Il pregio dell’e-book è che si può acquistare da casa o da qualsiasi luogo senza andare in libreria; si scarica in download su e-reader, iPad, Smartphone, pc ecc. Alcuni di questi supporti si portano comodamente in tasca, sono leggerissimi, ingombrano poco, e si leggono in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo con la possibilità di scegliere all’istante cosa leggere tra una infinità di titoli e di aggiungerne altri all’ultimo momento. Certo, un volume di 450 pagine pesa anche su e-book e ritengo ( ma questa è una mia opinione opinabile) che gli scrittori dovranno trovare un diverso linguaggio e contenere gli scritti adattandoli al nuovo format editoriale. 
La negatività? Ritengo che sia poco pratico per testi scientifici che richiedono grafici, disegni, tabelle, foto ecc. Manca il piacere di sfogliare materialmente le pagine, di piegare l’angolo della pagina per ricordare dove sospendiamo la lettura, segnare annotazioni a margine, manca il contatto fisico con il libro, mancano i dorsi in bella mostra in biblioteca  e… non puoi nascondere un fiore o una ciocca di capelli tra le pagine, come si usava una volta.



 

Chi è Maurizio Persiani
Nasce a Roma il 24 settembre 1935. Vive, studia e lavora a Roma. Da giovane inizia l’attività giornalistica e collabora a diversi quotidiani e periodici. Nel 1962 collabora con Enzo Biagi  al quindicinale Rotocalco TV. A questa prima esperienza farà seguito una intensa attività televisiva e la sua formazione e crescita professionale giornalistica avverrà nei telegiornali Rai, prima al TG1, poi, quando nascerà il secondo canale, al TG2, per concludere la carriera con il lancio di Rainews24.
Nei quaranta anni di attività televisiva, oltre a seguire  quotidianamente gli eventi di cronaca e di politica in Italia e all’estero per le varie edizioni dei TG, ha realizzato servizi per TV7, Servizi Speciali, Panorama, Dossier e Bella Italia, ed ha curato alcune rubriche televisive (Gulliver, Dribbling, Costume e Società).
Ha scritto diversi racconti, alcuni dei quali pubblicati nelle raccolte di novelle contemporanee: Racconti di tenebra (1987) e Racconti d'incubo (1988), Newton Compton Editori, a cura di Gabriele La Porta.
Con Piero Bernacchi ha scritto il romanzo di fantapolitica: La porta grigia (Edizioni Era Incontro, 1986).
Per i caratteri della MD, Moderata Durant, ha pubblicato il romanzo Il Greco (2005), un thriller ambientato ad Ostia nel primo secolo dopo Cristo e recentemente riproposto da Narrativaepoesia, (2011) anche in formato pdf per downloading gratuito. 
Con la stessa casa editrice ha pubblicato:
 Hoama, I segreti di Ostia (2008); Maga (2009); Il colpo del coniglio (2010); Es la historia de un amor… (2011); O Curandeiro (2012); Le campane di Mucheln (2013).
Sempre per Narrativaepoesia, ha curato l’edizione di Anime sparse (2009) e Anime sparse due (2010), raccolte di racconti, storie, poesie e saggi di autori vari e l’edizione speciale di Me (2013), racconti di vari autori che nasce come progetto su Facebook.

Chi desidera conoscere meglio Maurizio Persiani può visitare la sua pagina Facebook.




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