Leggere, secondo Marialuisa Moro

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Scrittrice e appassionata lettrice,
confessa che da quando ha scoperto gli e-book…







D. Quando vuoi rilassarti preferisci: guardare la televisione, andare al cinema o leggere un libro?
R. Sicuramente leggere un libro. Nient’altro ha lo stesso potere di astrarmi dalla realtà circostante.

 

D. Dove leggi abitualmente: in poltrona, a letto, alla scrivania? Se potessi scegliere, quale sarebbe il tuo luogo ideale per la lettura?
R. Di solito leggo in poltrona; se sono stanca, mi sdraio sul letto. Per me il luogo ideale è una stanza tranquilla senza troppi rumori e gente intorno, possibilmente di sera.

 

D. Nel suo famoso Decalogo, al terzo posto, Daniel Pennac sancisce il diritto del lettore a “non finire il libro”: tu hai seguito questo consiglio? Se sì, con quale libro e perché?
R. Per principio, io finisco sempre i libri che comincio, anche se qualche volta mi riesce pesante, perché proprio non mi piacciono, ma è una specie di sfida con me stessa. Inoltre lascio a qualunque libro, benché mi appaia negativo, la possibilità di riscattarsi fino alle ultime pagine.

 

D. Qual è il libro -o i libri- che più hai amato? E quello o quelli che si sono rivelati una delusione?
R. Adoro Edgar Allan Poe, Ken Follet (I pilastri della terra, Inverno del mondo), Il codice da Vinci di Dan Brown e i gialli scandinavi in generale, particolarmente quelli di Henning Mankell e Stieg Larsson.
Sono rimasta delusa da Un cappello pieno di ciliegie di Oriana Fallaci, che mi è sembrato uno sfoggio di conoscenze storiche più che un romanzo, da Herzog di Saul Bellow (una noia infinita) e da Goodbye Columbus di Philip Roth, la cui tematica trovo monocorde perché incentrata esclusivamente sulla genia ebraica.

 

D. Cosa cerchi in un libro? Cosa attira di più la tua attenzione: la copertina, il titolo, l’autore, la bandella con la storia?
R. Ovviamente copertina e titolo possono attirare al primo colpo d’occhio, ma non mi fermo a questo; se non leggo qualche notizia sulla storia narrata, non lo compro. Meglio ancora, come nel caso degli e-book, se posso vedere qualche recensione.

 

D. Quale argomento ti appassiona e, secondo te, viene poco considerato dagli editori italiani?
R. Mi appassionano soprattutto il noir e il trascendentale, che non mi pare gli editori considerino molto.

 

D. E per finire cosa pensi degli e-book? Credi che potranno sostituire i libri cartacei?
R. Sono convinta che sia solo questione di tempo. In altri Paesi gli e-book sono molto più diffusi che in Italia, Paese che, tecnologicamente, è sempre in ritardo. Ma nel giro di qualche anno, credo che gli e-book sostituiranno i testi cartacei anche nelle scuole.

 

D. Li utilizzi? Secondo te, quali sono i loro pregi e i loro difetti?
R. Da poco più di un anno, io leggo quasi esclusivamente e-book. Una volta presa l’abitudine, il cartaceo non mi piace più. Gli e-book presentano numerosi vantaggi: costano pochissimo rispetto ai cartacei, non occupano spazio (in un tablet o reader ci si può portare dietro un’intera biblioteca e metterla in borsetta) e fanno risparmiare carta, con notevoli vantaggi per l’ecosistema.
Svantaggi? Lo smaltimento, forse; però bisogna tenere conto del fatto che un e-reader dura anni, non un giorno, e credo sia comunque possibile riciclarlo.



 

Chi è Marialuisa Moro
E’ nata a Venezia, ma è milanese d’adozione. Laureata in lingue e letterature straniere, ha avuto esperienze lavorative sia in campo editoriale (segretaria di amministrazione editoriale presso Corriere della sera e lettrice e commentatrice di testi stranieri per RCS) che nel settore scolastico.
Ha sempre amato lettura e scrittura, ha iniziato a scrivere storie fin da bambina, ma ha ripreso seriamente a farlo alla fine degli anni novanta. Ha pubblicato tredici e-book reperibili su Amazon, che sono prevalentemente dei noir, ma non mancano delle storie di vita contemporanea, d’amore e sul paranormale. Ha completato un altro noir, che è in fase di revisione e uscirà tra non molto, di cui anticipa il titolo: L’ultimo girotondo.

Chi desidera conoscere meglio l’autrice, può visitare il suo blog, la sua pagina Facebook o il suo profilo Linkedin.

 

 

 

 





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