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L'avvento dell'editoria elettronica, a nostro avviso, può rappresentare una svolta rivoluzionaria.
Questa “svolta” riguarda sì il mondo della Cultura -ampliando la diffusione della lettura- ma soprattutto l'intero universo della Comunicazione. E, viste le infinite implicazioni sottese, è quantomeno realistico definirla svolta rivoluzionaria. 



I prossimi anni -con la scelta di leggi e regole ad hoc- ci consentiranno di comprendere la portata di tale innovazione. Occorrerà di certo vigilare, a livello internazionale, per impedire lo sviluppo di Trust e di posizioni lobbystiche, ma noi ci auguriamo che la Rete di Internet svolga a questo riguardo un ruolo costante di denuncia e verifica.


Anche la figura dell'Editore, in questo scenario, deve aggiornarsi.
Negli ultimi decenni, purtroppo, abbiamo assistito -e non solo in Italia- sia a un impoverimento della figura dell'Editore sia a una drastica deviazione dei suoi compiti primari.
L'editoria è diventata un'attività per fare business, punto e a capo.
L'unico valore era trarre profitto dalla filiera che portava il libro dal suo autore al lettore.
Una filiera molto complessa e macchinosa, ricca di sprechi e di cul de sac. Tra tutti gli esempi possibili basti citarne uno, quello relativo alla sovrapproduzione di testi rispetto alle reali capacità di assorbimento del mercato (specie in Italia), centinaia di migliaia di libri che venivano stampati, distribuiti sul territorio e poi resi e mandati al macero.
Impegnato in questa assurda filiera, l'Editore ha via via dimenticato i propri compiti, le proprie precipue professionalità, trasformandosi in una mera figura commerciale.


Con l'avvento dell'editoria elettronica -pena il rischio di scomparire dalla scena- l'Editore deve tornare al suo mestiere, quello antico ma sempre utile, di tramite tra autore e lettore. Anche al tempo di Internet è impensabile un autore che dopo aver scritto un testo debba anche farsi carico di azioni di marketing e public relations. Ed è altrettanto impensabile che il lettore sia costretto ad andare, come novello Diogene, alla ricerca del suo libro senza alcun serio supporto.
Sulla scia della diffusione dell'e-book stanno nascendo diverse Community e siti che, proponendo recensioni ed esami critici dei testi prodotti, hanno assunto il ruolo che un tempo svolgevano i librai. Ma molta di queste attività sono ancora svolte a livello amatoriale, spesso in volontariato, da lettori comuni che dopo aver letto un e-book scrivono un giudizio e lo postano sul Web. Così può capitarvi di trovare molte “recensioni” sull'ultimo romanzo di Ken Follett, ma nessuna sull'ultimo saggio di Vito Mancuso.


D'altra parte la semplificata possibilità di editare da soli (il fenomeno che in inglese di definisce self publishing), assoggetta il lettore al rischio bufala: il Web pullula di sedicenti-autori che vendono testi di scarso valore, scritti senza alcun rispetto della grammatica, e millantati come opere in grado di “cambiarvi la vita”.
Come può un lettore distinguere tra un testo-bufala e un buon romanzo, tra le sedicenti teorie scientifiche di un esaltato e il serio lavoro di uno studioso? Di quali mezzi dispone?
Forse solo dopo aver acquistato l'e-book/bufala...


Ed ecco allora entrare in campo l'Editore al tempo dell'editoria elettronica.
Traslando all'editoria l'uso terminologico tipico della progettazione software, possiamo dire che l'Editore, nell'epoca dell'editoria elettronica, potrà e dovrà svolgere attività di front-end e back-end.
Editoria back-end: l'Editore dovrà usare le proprie conoscenze culturali per selezionare i testi di valore, aiutando gli autori ad esprimere al meglio la loro opera. Si tratta di aggiornare l'attività di Editing, adeguandola al nuovo supporto elettronico, ampliandone l'efficacia e il valore.
Editoria front-end: l'Editore dovrà modificare ad hoc le strategie di marketing, affiancando alle classiche “presentazioni dal vivo” nuove e vivaci “presentazioni virtuali”, affidate a book-trailer e a slide-show facilmente gestibili sul Web.
Il sito Web di un Editore dovrà quindi disporsi ad accogliere sia l'aspirante-autore sia l'aspirante-lettore, fornendo a ciascuno sezioni e strumenti dedicati.


Sulla scorta di tutto ciò dovranno essere proporzionati anche gli interessi economici dell'Editore. L'Editore deve avere chiaro che, grazie all'editoria elettronica, l'autore e il lettore tornano ad essere i principali attori, com'è giusto sia, della dinamica editoriale.


L'editoria elettronica riducendo le spese (ad esempio quelle della carta e della distribuzione sul territorio) avrà un margine di guadagno più basso ma solo in relazione all'unità. Infatti potrà giovarsi di una maggiore diffusione, una diffusione -è bene sottolinearlo- aldilà del tempo e dello spazio. Se fino a ieri il margine sulla stampa di un testo arrivava a bilancio al massimo nel giro di un anno o due, oggi con l'editoria elettronica il testo potrà godere di immortalità e così il suo margine di guadagno, sia per l'autore che per l'editore.
Non sarà necessario sobbarcarsi di un'onerosa ristampa, tornare a veicolare a mezzo distribuzione il testo sul territorio, anche per solo 1000 esigue copie. Grazie alla tecnologia dell'e-book, una volta prodotto, il testo sarà usufruibile senza limiti di tempo anche per un solo lettore residente dall'altra parte del mondo.
L'Editore inoltre dovrà affrontare, se così si può dire, un rischio d'impresa davvero ridotto: quando deciderà di assumersi il compito di editare un testo, non dovrà più ricorrere ad astrusi calcoli, a previsioni di vendita, a... alle stele e agli astrologi. Non dovrà neppure abbattere mezza foresta per produrre libri che poi dovrà anche occuparsi di macerare...
La vita dell'Editore sarà splendida, lasciatecelo dire... Per non parlare poi dell'altrettanto splendida trasformazione che coinvolgerà la vita di autori e lettori.
Certo vi saranno alcuni settori (come quelli delle librerie antiquarie) che vedranno ridotti i loro spazi di business, ma per la maggior parte delle persone l'avvento dell'editoria elettronica offrirà solo grandi vantaggi.


In questi anni, nel momento in cui scriviamo, l'editoria elettronica sta ancora muovendo i primi passi e la quasi totalità degli Editori tradizionali deve ancora imparare a misurarsi con la sua novità. Come lettori ed autori, naturalmente.
Così capita di continuo di vedere libri elettronici (e-book) venduti a un prezzo di poco inferiore a quello cartaceo. Il margine di ribasso si aggira tra il 20 e il 30%, a seconda della policy dell'Editore coinvolto; se il libro cartaceo costa 20 euro, l'e-book è commercializzato a 14/16 euro.
Una vera e propria follia!


Come abbiamo scritto, l'editoria elettronica sta ancora muovendo i primi passi ed occorrerà tempo e impegno da parte di molti – anche da parte di Istituzioni e Governi- per permettere che questo cambiamento epocale giunga a completo sviluppo, manifestando possibilità e potenzialità quali ora siamo in grado di percepire e immaginare ancora solo in minima parte.


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Martedi, 12 Dicembre 2017 16:57:34

 

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