Buonasera Signorina

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Un romanzo d’amore fresco ed effervescente come la sua protagonista, una signorina innamorata dell’amore e alla ricerca del suo Lui. Guia Barsanti racconta come è nato il libro.









 

C’è il triangolo ma è insolito. C’è la protagonista innamorata dell’amore e sempre alla ricerca del suo Lui. E quando Gisele pensa di averlo trovato… No, non vi dico niente, se volete sapere cosa succede, dove leggere “Buonasera Signorina” il romanzo di Guia Barsanti. E vi assicuro che non riuscirete a staccarvi perché i colpi di scena sono tanti e il ritmo è molto incalzante.

Anziché raccontarvi la trama, preferisco proporvi un’intervista all’autrice che spiega come è nato il suo primo romanzo.


D. Come è nato “Buonasera Signorina”?
R. “Buonasera Signorina” è nato sul treno. Per quasi quattro anni ho viaggiato settimanalmente da Firenze a Napoli e ritorno. Inizialmente volevo esercitarmi nella scrittura, per esigenze di lavoro, scrivevo e parlavoguia-barsanti molto. Poi, oserei dire “come per incanto”, è nato dentro di me il desiderio di raccontare una storia d’amore. Ho passato ore a scrivere, ascoltando tanta musica, immergendomi in un mondo parallelo, proprio come i binari su cui correvano quei treni. È stato un bellissimo viaggio.


D. Qual è stata la parte più difficile della realizzazione: la scrittura, la copertina, la revisione, oppure?
R. Okay, diciamola tutta. È stato quasi tutto faticoso. La scrittura perché non avevo mai scritto niente prima, se non testi di canzoni o relazioni di lavoro. La revisione, oddio! Una fatica assurda, e devo ringraziare le mie amiche che ho letteralmente costretto a farlo e in pochissimo tempo… La copertina invece, è stata la parte più facile. Volevo il rosa, volevo il cuore e un grande titolo…


D. E la parte più divertente?
R. Scriverlo. Immaginare la storia. Viverla. Piangere scrivendo. Gioire ed esaltarmi e ancora piangere.


D. A chi è rivolto il tuo romanzo?
R. A chi deve ancora innamorarsi, a chi deve innamorarsi di nuovo e a chi è innamorato. Ragazzi e ragazze, uomini e donne.


D. L’autopubblicazione è stata una scelta? È prevista anche l’edizione cartacea?
R. Vedevo già “Buonasera Signorina” sotto tutti gli ombrelloni, e nelle vetrine delle librerie pubblicato da Sperling & Kupfer (avevo già selezionato il mio editore…), poi sono scesa sul pianeta terra e mi sono detta Cover-Buonasera-Signorina“dai Guia, tu credi nella potenza infinita del web” e ho optato per l’autopubblicazione dell’e-book su Amazon. Consapevole che un giorno Sperling & Kupfer mi avrebbe supplicato in ginocchio di pubblicare il romanzo… Ma amo la carta, amo toccare i libri, sfogliarli, sentirne il profumo appena lo apri e, visto che nessuno dalla Sperling mi ha ancora chiamata, pubblicherò la versione cartacea su Amazon. Spero di riuscirci per la primavera prossima.


D. Stai lavorando a un nuovo romanzo?
R. Ho iniziato il nuovo romanzo. E non è il sequel di “Buonasera Signorina”… Non è il prequel e nemmeno la versione raccontata da Lui, ma… una nuova storia d’amore.

 


Chi è Guia Basanti
Ha quasi 44 anni, e sul profilo Instagram (che usa pochissimo), si definisce una “neverending dreamer, mother, wife and designer” e di seguito “supposed to be a Popstar”.
Neverending dreamer, non smetto mai di sognare.
Mamma di 4 super-fantastici-meravigliosi figli.
Moglie di un super-fantastico-meraviglioso marito.
Direttore Creativo nel settore Fashion.
L’ultima definizione, quella della Popstar... Voleva davvero diventare una Popstar. Ha cantato, canta e canterà. L’ha fatto di professione, per un certo periodo della sua vita ed è stata la musica a metterla tra le braccia di suo marito. Avevano ventidue anni quando hanno deciso di vivere insieme e da quel momento, fino ad oggi, non si sono mai separati. Lui le lascia vivere le sue passioni, e la supporta in tutte le sue follie. Si sono sposati, a ventisei anni. Da lì in poi, la loro vita è cambiata radicalmente. La musica ha lasciato il posto al lavoro, hanno avviato un'azienda di abbigliamento e cresciuto i loro figli. Guia ha intrapreso una nuova avventura nel 2013, spostandosi a Napoli ogni settimana per lavorare come Direttore Creativo per un noto Brand italiano di abbigliamento. È stata una delle esperienze lavorative più belle della sua vita: ha dato tanto ed ha ricevuto tanto. Ed ha iniziato a scrivere. Dovrebbe aggiungerlo sul profilo Instagram…








 

 

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