Provaci ancora, Marlowe

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Con Dimmi chi sei Marlowe il mistero si infittisce. Un altro caso difficile per il detective americano.









 

Nuovo romanzo per Frank Spada e nuova avventura per il detective Marlowe, ancora più sgualcito, disincantato e ironico di prima. Un caso difficile lo attende anche perché stavolta è coinvolto emotivamente e il forte senso di giustizia che già gli riconosciamo è reso ancora più determinato dalle implicazioni personali.

Chi ha ucciso la bella infermiera Miranda e perché? Lo vuole sapere l'altrettanto affascinante gemella della vittima, Conchita, che "condisce" il caso con strane storie di amori proibiti e di due antichi gioielli che uniti simboleggiano la vita eterna, per i quali qualcuno è disposto a uccidere.

Negli ambienti editoriali si sa che il secondo romanzo è il più "critico", perché viene atteso con aspettative già definite dal primo, e si ha sempre paura che deluda gli stessi lettori che hanno apprezzato quello d'esordio. Ma non accade con Dimmi chi sei Marlowe, che a mio avviso è molto più denso e ricco di riferimenti del primo, ma allo stesso tempo svela una leggerezza e un'ironia che in Marlowe ti amo erano solo abbozzate. Di sicuro è un libro da leggere una prima volta per il gusto della scrittura e della storia, poi da riaprire e scorrere con più attenzione, perché nasconde tesori che ad una prima occhiata sfuggono. Come una scatola cinese: si solleva il coperchio e svela una piccola sorpresa che a sua volta, se aperta, ne svela una seconda, e una terza e così via.

Un libro da decantazione, che col passare del tempo, delle letture e della sua "messa in circolo", si apprezza sempre più.
Carla Casazza




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