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Bailamme e-book

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Cos’è fondamentalmente il libro, ma anche l’e-book?

Sono entrambi forme, più o meno complesse di supporti per la comunicazione.
Spunti per una riflessione sul futuro…

 

Aggiungiamo alla definizione data, un po’ scarna anche se veritiera, qualche dettaglio.
Un libro può descrivere una situazione o un evento remoto, fornire dati, immagini, ecc… Può essere un saggio storico che, basandosi su documenti, offra un punto di vista (quello comunque dell’autore) su un fatto, un periodo, un personaggio.
Altrimenti un libro può offrire un racconto tutt’altro che storico, quello che alcuni oggi definiscono fiction. Può essere, quindi, una narrazione romanzesca che un autore (o più d’uno) ha totalmente, o in parte, creato con la propria immaginazione e alla quale ha poi dato forma scritta, veicolandola tramite le pagine a stampa di un oggetto-libro.Tablet per e-book

L’e-book, nel momento e nel luogo nei quali scriviamo questa riflessione, è nella maggioranza dei casi una mera “trasposizione” in forma digitale di un testo in prosa o in poesia, che in alcuni casi può anche essere corredato da foto o immagini, come per il cugino libro, ma…
e in questo “ma” è compreso tutto ciò che noi tutti ci attendiamo dai suoi sviluppi futuri, ma anche quanto già permette di realizzare lo standard Epub3.
Dal sito italiano di Epub3 riportiamo:
“Un ebook è qualcosa di più di un semplice file di testo, con una pubblicazione digitale e con un dispositivo reader puoi leggere un ebook con video e audio, studiare e puoi confrontarti con altri appassionati di lettura come in un circolo culturale direttamente dalla tua comoda poltrona di casa.”  (vai al sito →).

Questo significa che, grazie al nuovo standard Epub3, abbiamo la possibilità di aggiungere al testo contenuti multimediali (audio e video).
Nota bene: la “possibilità”, che significa l’opportunità, non certo l’obbligo tout court!
A breve, quindi, il celebre slogan partorito dall’AIE, #unlibroèunlibro, mostrerà con evidenza il suo limite. Oppure no?
Qual è la situazione di Software per la lettura di e-book, di dispositivi Hardware in merito al nuovo standard Epub3?
Farraginosa.
epub logo
Tornando al confronto tra libro ed e-book possiamo dire, senza tema di essere smentiti, che mentre un libro cartaceo è un libro, punto e a capo, un e-book potrà essere (può già essere) sia la riproposizione digitale di un libro testuale (anche corredato da immagini e grafici) sia molto, ma davvero molto di più. Un puzzle armonico di testi, immagini, audio e video, che potranno offrire al lettore un’esperienza complessa, “multistratiforme”. Sfogliando un e-book, realizzato secondo il nuovo standard Epub3, mentre si legge un testo, lo si potrebbe ascoltare “recitato” o accompagnato musicalmente o con rumori di ambientazione. Ma si potrebbe anche assistere (sempre all’interno dell’e-book) a un video che approfondisce o semplicemente illustra il testo, i suoi argomenti.

Un bel progetto?
No, è già una realtà, ma per pochi. Difatti, nella pratica, solo il Software della Apple - iBook - consente questa fruizione multimediale all’interno dell’e-book che dovrà essere aperto da un Hardware iPad.

È per questo, ad esempio, ma non solo per questo, che poco sopra abbiamo definito la situazione “farraginosa”. Chi possiede un Sistema Windows 8 (quello che non ha poi scatenato schiere di entusiasti… e che presto vedremo sostituito da Windows 10), può arrivare a percepire qualcosa, ma il video, ad esempio, si aprirà in un’altra finestra, esterna all’e-book.
Per il resto?
Silenzio pesante…

Né Software per la lettura di e-book né e-reader o Tablet sono pronti a Epub3.
Altri vorrebbero sfruttare un’altra opportunità insita nelle possibilità del nuovo standard, e cioè la lettura condivisa: poter scrivere e condividere le proprie “note” al testo che si sta leggendo con quanti nella Rete stiano leggendo e annotando lo stesso testo… Bello no?
Peccato che per questo ulteriore utilità dell’e-book siano pronti davvero in pochi (sembra anche in Italia, programmatori che operano intorno al progetto Menestrello, ad esempio), e soprattutto questa funzionalità sia resa impraticabile dall’uso diffuso del DRM da parte della maggior parte dei grandi gruppi editoriali nonsoloitaliani.

raccolta libri

Ma i problemi connessi alla diffusione dell’e-book non finiscono qui… 
C’è chi parla -il prof. Gino Roncaglia, dell’Università della Tuscia- di sviluppo scalare invece che uniforme nella crescita prevista, anche in USA… C’è chi denuncia -Antonio Tombolini di Ultimabooks, Semplicissimus, ecc.- l’ostracismo degli Editori quale prima causa per le difficoltà di diffusione della editoria digitale. E io aggiungo, soprattutto per il nostro Paese, la scarsa alfabetizzazione informatica e la pessima rete messa a disposizione dei cittadini per l’utilizzo delle risorse Web
E poi, non proprio in fondo, resta il fatto che se vuoi leggere non sei obbligato a “imparare l’e-book”… Puoi sempre comprarti e leggerti quello che ti interessa su un bel libro di carta. 
Anche a questo riguardo le colpe tornano ad essere imputabili ai nostri editori: in USA, ad esempio, è ormai norma trovare un libro in formato digitale, ma non sempre vi è l’omologo in carta; da noi è vero il contrario, anzi trovare testi in digitale, spesso, è un’impresa, anche per pubblicazioni recentissime.
Allora, a livello puramente ideale… ci viene in mente un’ipotesi: ma se gli Stati, come il nostro ad esempio, invece di distribuire in modo rapsodico e illogico “contributi per l’editoria” a destra e a manca, considerassero l’opportunità di distribuirli soltanto a quegli editori che svolgono innovazione nel settore digitale?

 

Ma ciò che più ci ha colpito, ultimamente, anche tra i partecipanti a conferenze online, è l’assoluta confusione che si sviluppa su un altro importante capitolo dell’e-book, forse il più importante, quello relativo agli autori di e-book (un tempo di libri), i cosiddetti “scrittori”…
sony-ereader
Scrittori ed e-book
L’e-book, grazie alla sua componente “rivoluzionaria” (e ogni riferimento a La quarta rivoluzione, di Gino Roncaglia, ed. Laterza, non è affatto casuale), potrà consentire a breve, ma già lo consente (esperienza personale docet), che un autore dal romitaggio ove vive e crea possa inviare ai suoi lettori i propri lavori senza dover ricorrere ad alcun “intermediario”, gli basterà un sito Web con un servizio di e-commerce e una connessione alla Rete Internet.

Immaginare per domani, ma -ripeto- è già possibile oggi, un Dan Brown che conclusa la sua stesura del seguito de Il codice da Vinci, lo carichi e lo distribuisca autonomamente sul Web è quanto di più splendido e “rivoluzionario” si possa immaginare per la creatività e la conoscenza umana. Sostituite al nome di Dan Brown quello di qualsiasi scrittore voi amiate, quello di qualsiasi saggista, scienziato o professore e sorriderete con me.
La portata “rivoluzionaria” dell’e-book, quindi, dopo decenni di malaffare, tornerà a creare un contatto diretto tra l’autore e il suo pubblico, con grande arricchimento per entrambi.
Bene.
Purtroppo un “bene” parziale, perché le nuove generazioni, o comunque molta parte di esse, cresciute più a videogames che a letture di “libri”, immagina l’e-book solo come una sorta di giostra, sul quale andare ad allestire una sorta di storytelling multimediale e basta. Su una chat mi sono sentita apostrofare nel modo che segue: “Ma se devi scrivere lineare allora lascia perdere l’e-book e continua a pubblicare in cartaceo”. Quello che colpisce soprattutto, ad uscite come questa, è di come ancora e sempre l’ignoranza di sposi con l’arroganza. Non è necessario alcun aut-aut, nessuna scelta irrevocabile tra bianco e nero: l’e-book ci consente oggi, e ancora di più domani, una libertà di espressione e di pubblicazione mai immaginate.
Scrittura lineare e scrittura multimediale? Ma c’è per caso qualcuno disposto a sostenere che quando in Europa si iniziò a scrivere il Romanzo scomparve la Poesia? Chiunque non pecchi di presunzione è in grado di prevedere che i testi lineari continueranno ad essere prodotti, accanto a scritture multimediali, offrendo ai lettori una molteplicità di libere scelte. Chi amerà avventurarsi in una lettura cercando un videogames avrà le stesse opportunità di coloro che amano leggere un testo costituito di parole e lasciar andare la propria fantasia sulle orme di quelle.
Ma purtroppo certi “terroristi ideologici” vanno in giro a briglia sciolta e mentre credono di inneggiare all’e-book gli procurano danni inimmaginabili. Come, da par loro, quelli che organizzano sedicenti corsi per scrittori dai costi improponibili, per rendere edotti “gli scrittori” nella realizzazione di e-book. I Software crescono ed a breve con pochi euro qualsivoglia “scrittore” sarà in grado, con un semplice clic, di tradurre i propri testi in e-book. Peraltro questo già è reso possibile sul sito di Amazon e su molti altri; i prodotti e-book che si generano sono tutt’altro che perfetti, ma.. si dia tempo al tempo, e nel prossimo futuro avremo anche software che produrranno e-book perfetti.tablets

Insomma, se ci avete letti sino a questo punto, avrete capito che il mondo dell’editoria digitale e l’e-book sono nel caos più completo, e che per indovinare ciò che sarà domani, su quali device si leggeranno le “comunicazioni”, più o meno creative, dell’essere umano, con quali software, e scritti come e da chi, e come i lettori potranno interagire con questi prodotti e con i loro autori, ci vorrebbe una convention tra Mago Zurlì, Silvan e Mandrake, e anche così forse non ci azzeccheremmo neppure un po’…
Ma fondamentalmente noi vorremmo che questa opportunità avesse agio e possibilità di affermarsi in modo adeguato anche nel nostro arretratissimo Paese, perché noi Italiani, poco usi alle rivoluzioni da sempre, forse da questa “quarta”, qualcosa avremmo da guadagnare…
Flaminia P. Mancinelli 


 


 


 

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Commenti   

 
+1 #1 Mala Spina 2014-11-13 22:20
Io ho provato Pubcoder, un software visuale che crea epub fixed layout interattivi (veramente a un ottimo livello) e che esporta pure in app per Android e ios e anche altri formati, non so magari ti fa anche un caffè. Non siamo molto lontani dall'impadronir ci anche del mercato degli ebook interattivi.
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