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Le radici per un perfetto e-book

3redParecchi selfpublisher hanno deciso di "fare da sé" i propri e-book.
Ma per offrire al proprio lettore un prodotto valido cosa bisogna fare?
Da dove partire?
Ce lo spiega, in poche intense pagine, un libro HOPS! un e-book appena pubblicato...

Silenziosamente la cultura dell'e-book sembra inizi a diffondersi. Ciò che sino a pochi mesi fa sembrava una preferenza di un gruppo di pochi eletti, in breve sta diventando una conoscenza di molti.
E così in parecchi -soprattutto tra i self publisher- hanno deciso di "fare da sé" i propri e-book.
Contemporaneamente, nell'oceano del Web sono comparsi e proliferati siti a bizzeffe che vendono la realizzazione di e-book. Ovvero: voi pagate e loro "trasformano" il vostro documento rtf, word o writer (comunque il vostro testo digitale) in un e-book.


Le variabili offerte sono pressoché infinite... Se volete possono "realizzarvi graficamente" la copertina (suona molto bene, ma spesso si tratta di un "copia&incolla" alla meno/peggio), fare un controllo ortografico, aggiungervene uno grammaticale e magari anche una spolveratina di editing. Ingredienti che preludono alla proposta conclusiva di organizzazione marketing e pubblicità sulle quali il malcapitato self publisher è senz'altro a digiuno...
Date un'occhiata, di aziende che offrono questi servizi ne sono spuntate davvero a decine... Peggio della gramigna!

ALT!
Ricominciamo...

bricolage1Il bello del self publishing è proprio quello di essere in toto editori di se stessi, e la filiera dell'editoria non si riduce a stampare un testo scritto, ma a offrire a un lettore un "prodotto finito", composto sì di testo ma "anche" di un testo grammaticamente e ortograficamente corretto, con una copertina che rispecchi il contenuto, una buona sinossi e un'adeguata presentazione.


Su alcuni social network mi è capitato di assistere alle discussioni interne a gruppi di self publishing e, purtroppo, la gran parte delle discussioni vertevano intono alle "vendite": come aumentarle...
Autocritiche per il proprio lavoro, richieste di aiuto per migliorarlo rarissime.


Grazie al lavoro di Piero Mazzini, Self Publisher ma anche tutti coloro che vogliono usare al meglio un software per l'Office (!) hanno la possibilità di partire dall'inizio.
Alla base di un buon e-book c'è un corretto Writer.

Costo? € 0,00. Writer è il software per scrivere documenti della suite LibreOffice (in pratica è il corrispondente di Word di Microsoft Office), con la particolarità di essere del tutto gratuito.

Piero Mazzini, autore del testo Ebook a costo zero (ed. Laboratorio ebook), ha organizzato per chi vuole imparare a padroneggiare Writer di LibreOffice un piccolo corso pratico.
L'e-book costa € 7,90 e lo si trova sul sito Laboratorio ebook.
Chi è Piero Mazzini? leggi la sua biografia

Per saperne di pù, la redazione di LeggereOnline News ha intervistato l'autore.

 

D. Conosco molte persone "mentalmente aperte" che pur conoscendo LibreOffice continuano ad usare la suite di Office. Quando chiedo loro come mai, mi domandano: ma se LibreOffice fosse migliore, allora come mai -visto che è gratuito- la gente invece di usarlo diffusamente continua ad acquistare Office?

R. Ti rispondo volentieri, perché credo che la questione della competizione dei due prodotti sia mal posta. Se ragioniamo in termini di un confronto tra prodotto migliore e peggiore è chiaro che la parte del leone la fa Office. Conviviamo con questa suite da più di 10 anni e la profonda penetrazione nel mercato dell'utenza professionale ha fatto sì che anche quella domestica fosse influenzata dalla popolarità di quello che viene percepito come il top dei software per ufficio.

LibreOffice, sviluppato da una costola di OpenOffice.org non può vantare una storia così lunga e c'è da dire che la nascita di un fork in seno ad un progetto che prometteva faville, non ha giovato per nulla ad una diffusione della suite su larga scala. Molti ancora non sanno orientarsi tra OpenOffice (nel frattempo diventato Apache OpenOffice) e LibreOffice.

Fortunatamente, il mondo della pubblica amministrazione si sta muovendo verso l'adozione del Software Libero e in particolare di Libo. Basti pensare all'interessante progetto LibreUmbria e la migrazione operata dalla Provincia di Bolzano.

 

D. LibreOffice serve solo per scrivere con il PC? Funziona solo con Sistemi come Linux o c'è una versione anche per Windows o per Mac? È in Italiano? Dove lo trovo?

 

R. No, naturalmente non è così, anche se spesso tendiamo ad identificare una singola applicazione con l'intero pacchetto. LibreOffice Writer è il programma per l'elaborazione di testi, ma ce ne sono altri altrettanto validi che si occupano dipiero-mazzini
aspetti diversi della produttività: Calc, il foglio elettronico, Impress, per le presentazioni multimediali, Draw per il disegno vettoriale, Base per creare e gestire database e infine Math, per l'elaborazione di formule matematiche.

 

LibreOffice, come molte applicazioni open source, è multipiattaforma e può funzionare perfettamente sulle maggiori distribuzioni Linux, su Windows (per ora il supporto arriva a Windows 7) e Mac OS X. Non lo dico per sentito dire, sono un testimone diretto dal momento che non solo uso Libo, ma lo adopero su tutti i tre sistemi operativi. Lo trovi anche nella nostra lingua, infatti, esiste un'attiva comunità italiana che cura la traduzione della suite e che fornisce supporto agli utenti usando i tradizionali canali web: mailing list, chat e documentazione sul wiki dedicato. L'indirizzo è questo → e dallo stesso sito potete scaricare la versione più adatta alle vostre esigenze. Occhio ai requisiti di sistema! Libo non è un pacchetto proprio leggerino ed è stato concepito per funzionare su sistemi operativi moderni.

 

D. Sfogliando il tuo lavoro ho avuto l'impressione di essere davanti a un vero e proprio "corso" che con chiarezza e semplicità (senza inutili "tecnichesi") accompagna il lettore alla preparazione del "documento perfetto". A chi ti rivolgi?

R. Credo che tu abbia colto perfettamente lo scopo “didattico” di questo ebook, purtroppo disponibile solo in versione PDF. Ne approfitto anche per chiarire che il manuale era nato con un'intenzione precisa, ovvero quella di fornire gli strumenti migliori per creare una pubblicazione complessa di molte pagine, in seconda battuta per ottenere un documento PDF adatto alla fruizione su monitor. La scelta del mio Editore è stata quella di adattare il titolo ponendo l'accendo su questo secondo aspetto immagino per ragioni commerciali.
La mia platea? Fondamentalmente scrittori esordienti, studenti, insegnanti e impiegati nelle pubbliche amministrazioni.

 

D. Spesso la gente usa l'informatica (e quindi i programmi di scrittura, di calcolo, ecc.) andando "per tentativi". Io mi sento di consigliare il tuo lavoro, come una specie di sussidiario basilare. Molte volte, di fronte alla specifica di un programma, senti esclamare: ma no, fa anche questo!
Cosa ti spinge a svelare i "trucchi del mestiere" ai tuoi lettori?

 

R. Beh, non dimenticare che io faccio il formatore informatico per professione e che ho insegnato a centinaia di allievi un po' cresciuti, diciamo sulla sessantina d'anni all'interno di un progetto regionale dell'Emilia Romagna che si chiama “Pane e Internet”. È nel mio DNA cercare sempre di offrire il meglio ai miei lettori così come mi sono sempre sforzato di far cogliere ai miei allievi gli aspetti inediti e più interessanti delle nuove tecnologie.

 

In più c'è un'autentica, genuina passione per il Software Libero, che mi ha sempre attratto proprio per la sua indipendenza dal mercato e dalle sue leggi. Credo anzi fortemente che questa tipologia di programmi goda di una invidiabile e inarrestabile “eterna giovinezza” essendo in perpetuo divenire, per così dire e potendo contare sulla formidabile forza di una forte community di appassionati e sviluppatori. Non dimentico, però, che questi progetti, in particolare Libo, hanno alle spalle solide aziende che credono fortemente nel valore del prodotto: Canonical, Google, Intel, Novell e Red Hat non sono gli ultimi arrivati nel mondo dell'informatica e chi ha qualche conoscenza in merito sa bene di chi parlo.

 

Bene, credo siamo arrivati alle ultime battute, colgo l'occasione per ringraziarti per questa intervista e per salutare i lettori annunciando che ho in cantiere un altro ebook dove affronto la creazione di un ebook in formato .epub usando LibreOffice Writer e altri strumenti open source.

 


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Chi è Piero Mazzini

 

Piero Mazzini è dal 1990 educatore scolastico presso le scuole dell'obbligo del Comune di Ravenna, ma anche formatore informatico, web designer e blogger. Rappresenta la “costola” informatica della Cooperativa Sociale Progetto Crescita, l'onlus per cui tuttora lavora.

 

La tecnologia entra prepotentemente nella sua vita nel 1999, anno d'acquisto del suo primo PC. Il web si affaccia presto nella sua sfera di interessi, convincendolo a dedicarsi alla realizzazione di siti web. Nel 2003 compaiono i primi lavori da lui creati ed è un filone che non si interrompe.

 

Nel 2007 l'incontro con l'Associazione di Promozione Sociale RavennaLug lo fa innamorare di Linux e del Software Libero, un idillio che tuttora resiste ma che deve condividere con il suo Mac e con Windows, che usa ormai solo come ambiente di test.

 

Più o meno nello stesso anno inizia anche la sua esperienza di docente di informatica: collabora con vari Enti tra cui il Comune di Ravenna e dal 2012, la Regione Emilia Romagna all'interno del progetto di alfabetizzazione informatica “Pane ed Internet”.

 

Se volete scambiare quattro chiacchiere con lui lo trovate sul suo sito Web e su Skype cercando pieromazzini63.





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